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Sogno Cavese: Una storia destinata a continuare. PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Aprile 2014 12:01

 

Sogno Cavese nasce da una idea di alcuni tifosi della S.S. Cavese 1919  che iniziano a studiare il fenomeno dell'Azionariato Popolare e dei Supporters Trusts che si sta diffondendo in Europa, soprattutto in Inghilterra e in Germania.  Vengono a conoscenza dell’esistenza di un organismo europeo, operativo anche in Italia, a supporto delle iniziative di azionariato popolare, Supporters Direct. In questa fase embrionale, è stato fondamentale uno studio del fenomeno, soprattutto a livello europeo, per comprenderne le dinamiche e per poter progettare un percorso "su misura" rispetto alla specifica realtà territoriale e calcistica.

Sin dall’inizio Sogno Cavese si pone l'obiettivo di coinvolgere altri tifosi e ciascuno, secondo le proprie competenze, sposando il progetto ha da subito offerto il proprio contributo. Dopo un iniziale confronto con alcuni tifosi di diversi “settori” dello stadio a cui è stato presentato il progetto, ancora in fase embrionale, il 28 maggio 2010, Sogno Cavese si è presentata alla Città in un’Assemblea Pubblica che ha visto la partecipazione delle istituzioni, Sindaco in testa, dei rappresentanti della vecchia società, di giornalisti e soprattutto dell’unica componente imprescindibile: I TIFOSI. Al cospetto di circa 350 presenti, abbiamo avuto modo di illustrare il progetto Sogno Cavese: l’occasione è stata inoltre utile per presentare il nostro principale testimonial, Mr. Rino Santin, uomo di calcio, persona seria e rispettata in Città per quanto ha fatto per la Cavese e non solo.

In quel periodo, il titolo della S.S. Cavese 1919, militante nel campionato di Lega Pro I Divisione, viene simbolicamente consegnato dalla proprietà nelle mani del sindaco di Cava de' Tirreni, Prof. Marco Galdi, essendo l’azionista di riferimento ormai sull’orlo del fallimento.

Con il trascorrere dei giorni, lo spettro del fallimento sembra coinvolgere anche la S.S. Cavese 1919 Srl e l’Amministrazione accoglie la richiesta della costituenda Associazione Sogno Cavese di organizzare un’incontro pubblico tra società e tifosi (18/06/2010) che resterà nella storia della Cavese e della città intera.

In questa occasione l’Amministrazione comunale decide dunque di lanciare l’operazione "Salviamo la Cavese" attraverso la quale la città intera avrebbe potuto contribuire economicamente per evitare il fallimento. Ad operazione conclusa, i tifosi ed alcuni imprenditori locali hanno raccolto la ragguardevole cifra di € 220.000.

Il percorso costituente dell'Associazione non poteva di certo interrompersi: dunque, dopo un lungo e faticoso lavoro di stesura dello Statuto, il 2 luglio viene convocata l’Assemblea costituente di Sogno Cavese. Sono 60 i soci fondatori di Sogno Cavese che hanno nominato membri del Consiglio Direttivo Maurizio Alfieri, Paolo Polacco, Francesco Mastuccino, Giuseppe Abbamonte, Simone Ragone e Francesco Bove, eleggendo quest’ultimo alla carica di Presidente pro tempore. Con un vero plebiscito, viene acclamato, inoltre, Presidente Onorario Mr. Rino Santin. Nel frattempo si susseguono le voci di imprenditori e cordate interessate ad acquisire il titolo della SS Cavese 1919 ed il 19/07/2010 Sogno Cavese inizia la Campagna per il tesseramento. Attraverso una costante attività sul territorio ad opera di Consiglieri e Associati, si è continuato a diffondere il "virus" dell’azionariato popolare raggiungendo la quota di oltre 500 associati.

 
Comunicazione urgente per gli associati PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Gennaio 2014 14:23

Gentile Associato,

con la conclusione dell’anno 2013, il Consiglio Direttivo dell’Associazione Sogno Cavese riunitosi in data 20/01/2014, ha disposto l’invio della presente comunicazione agli Associati che non hanno rinnovato l’iscrizione per l’anno appena trascorso.

Con la riunione del suddetto Organo in data 02/05/2013, era stato deliberato il rinnovo della quota associativa per l’anno 2013 con la previsione di una quota ordinaria pari ad € 10,00.

A norma dell’Art. 10.2 comma 2 dello Statuto dell’Associazione Sogno Cavese, siamo a sollecitarti il rinnovo della quota per l’anno 2013 entro 60gg dalla ricezione della presente.

In caso di mancato rinnovo nei termini stabiliti, il Consiglio Direttivo attiverà le procedure per la decadenza dalla qualità di Associato alla suddetta Associazione a norma dell’Art. 9 dello Statuto.

 
NO AL CALCIO MODERNO....quello vero !!! PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Ottobre 2013 21:53

C'è poco da aggiungere....
Premete play, attivate i sottotitoli in italiano e buona visione !

 
Campionato di calcio a sei "Quando gli scarpini erano neri" PDF Stampa E-mail
Domenica 15 Settembre 2013 13:42

Per maggiori informazioni :

SITO INTERNET "Il calcio è della gente"

PAGINA FACEBOOK "Il calcio è della gente"

 
Calcio di distruzione di massa PDF Stampa E-mail
Domenica 08 Settembre 2013 22:13

Fate conto che una banda organizzatissima si introduca nel caveau di una banca. Arriva la polizia e invece di arrestare tutti quelli che sono a razzolare la cassaforte, ferma solo il primo che esce fuori e gli altri no. Si processa solo lui, non volendo sapere chi ha ideato il colpo e chi lo ha messo in pratica.

L’aggettivo “ridicolo” è tra quelli che definiscono questo quadro? Bene.

Nel calcio italiano, lo scandalo delle scommesse ha creato proprio questa scena da Ridolini. A pagare sono stati e sono solo quelli che in palermitano vengono definiti “pisciteddi rì cannuzza”, pesci piccoli.

Giocatori, che ancora attendono la sentenza ordinaria ma giocano. Accusati di aver falsato partite. Altri squalificati dalla procura federale. Per chi non lo sapesse è la procura del mondo del pallone, la prima che dovrebbe indagare, che si muove come un dinosauro stitico, poi però quando la giustizia ordinaria comincia gli arresti,parte con le squalifiche a raffica con criterio tecnico definito giuridicamente “ad minchiam”.

Non si capisce come un paio di calciatori, sui quali si sprecano le battute sull’intelligenza, un Serbo e un Tailandese, siano riusciti a mettere su un giro d’affari clandestino di miliardi di euro. Eppure quella che sembra una barzelletta (ci sono due calciatori, un serbo e un tailandese…), per la giustizia italiana è la realtà.

Da tempo il calcio non è sport pulito ad alti livelli. Eppure c’è chi non guarda l’illecito che c’è dietro e chi si nasconde dietro le partite truccate. Non si comprende nemmeno perchè agli scommettitori non venga concessa una class action, per avere dalla Federcalcio e dalle società e I calciatori coinvolti, un giusto risarcimento da truffa. Il calcioscommesse di per sè è solo una monelleria da educande. C’è molto peggio. E per chi ama il calcio come me, è doloroso constatarlo.

Nel 2009 venne emanata una interessante relazione dal FATF. Non è un organo che si occupa di diete, bensì la Financial Action Task Force, un organismo intergovernativo, sorto in ambito OCSE, il cui scopo è lo sviluppo e la promozione delle politiche per combattere il riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Nel 2009 l’organismo si espresse lanciando l’allarme sulle destinazioni poco lecite dei proventi del riciclaggio che emergevano da cessioni di calciatori e da altre operazioni collaterali. In sostanza si diceva che il mondo del calcio è un veicolo di affari poco leciti che non vanno solo allo scopo di lucro, ma al terrorismo internazionale. I fondi neri del calcio finanziano ben più che microorganizzazioni criminali.

Nel 2012 lo stesso organismo ha ripreso la relazione del 2009, sostenendo che l’allarme è ancora più grave. Specie in settori già ampiamente citati. Tra cui il calcio.

Insomma, prima di definire il tiro di un calciatore “una bomba”, assicuriamoci che colpisca solo obiettivi militari, come spesso sostengono coloro che premono il bottone dei raid aerei, prendendoci allegramente per il culo.

fonte [http://www.informarexresistere.fr/2013/09/06/calcio-di-distruzione-di-massa/]

 
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